Diritto pubblico, comparato e internazionale

Dottorato di ricerca in
DIRITTO PUBBLICO, COMPARATO E INTERNAZIONALE
a.a. 2017/18

Codice: 26072 DIRITTO PUBBLICO, COMPARATO E INTERNAZIONALE
Sede: Dipartimento di Scienze politiche
Coordinatore: Fulco Lanchester (fulco.lanchester@uniroma1.it)
Specifiche economiche: posti: 13 borse: 10
Note:  
Curricola:
a) DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO DELL'AMBIENTE
b) DIRITTO PUBBLICO DELL'ECONOMIA
c) ORDINE INTERNAZIONALE E DIRITTI UMANI
d) TEORIA DELLO STATO E ISTITUZIONI POLITICHE COMPARATE

Prova scritta
07/09/2017 10:00 Aula C e D - piano terra - Dipartimento di Scienze Politiche P.le Aldo Moro, 5 00185 Roma
descrizione: L’esame di ammissione si articola in una prova scritta e in una prova orale. La prova scritta consiste nello svolgimento di un tema differenziato a seconda del curriculum prescelto dai candidati al momento della presentazione della domanda. Gli elaborati saranno valutati sulla base dei seguenti criteri: conoscenza dell'oggetto del tema (punti 0-20); chiarezza espositiva (punti 0-20); capacità argomentativa e approfondimento critico (punti 0-20). Per il superamento della prova il candidato deve ottenere almeno il punteggio di 40/60.

 

lingua della prova: ITALIANO
Risultati: la data sarà comunicata nel corso della prova scritta sull'albo, sul sito: http://www.disp.uniroma1.it/node/5955
Recapito: Dott.ssa Antonella Rosato tel. 0649910599 e-mail:antonella.rosato@uniroma1.it
Documentazione:

Prova orale
19/09/2017 09:30 Salone 3° piano Dipartimento di Scienze Politiche P.le Aldo Moro, 5 - 00185 Roma
descrizione: Alla prova orale vengono ammessi i candidati che abbiano riportato una votazione pari ad almeno 40/60 nella prova scritta. Nel corso della prova verranno valutati: Capacità di discutere sul tema svolto (punti 0-20); conoscenza puntuale ed aggiornata degli argomenti oggetto del curriculum prescelto (punti 0-20); capacità argomentative; capacità di analisi e di approfondimento critico (punti 0-15); conoscenza della lingua inglese, francese, spagnola o tedesca (punti 0-5). Per il superamento della prova il candidato deve ottenere almeno il punteggio di 40/60

 

lingua della prova: ITALIANO
Risultati: 21/09/2017 sull'albo, sul sito: http://www.disp.uniroma1.it
Recapito: Dott.ssa Antonella Rosato tel. 0649910599 e-mail:antonella.rosato@uniroma1.it
Documentazione:

Referente: Antonella Rosato
Email: antonella.rosato@uniroma1.it
Sito web: http://www.disp.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/dottorati
Bacheca:  
note: l concorso è unico e con una unica Commissione giudicatrice. I nominativi dei componenti della Commissione giudicatrice saranno pubblicati sulla pagina web http://www.uniroma1.it/didattica/offerta-formativa/dottorati. I candidati dovranno comunicare il curriculum per il quale intendono concorrere inviando a antonella.rosato@uniroma1.it, entro la data di scadenza del bando di concorso, il “modulo opzione curriculum” compilato e firmato, insieme alla copia del documento d’identità. Gli originali dovranno essere consegnati il giorno della prova scritta al momento dell’identificazione.

 

Obiettivi
Il dottorato di ricerca rappresenta il livello più alto della formazione universitaria e vi si accede dopo la laurea specialistica / magistrale. Dura, di norma, 3 anni; l’accesso avviene attraverso concorso per titoli ed esami. È riservato a un numero ristretto di partecipanti.
Si consegue il titolo di dottore di ricerca.
Il Dottorato in Diritto pubblico, comparato, europeo riprende una tradizione autorevole di studi giuspubblicistici dell'Ateneo romano e si propone di formare specialisti nella ricerca sui temi di diritto pubblico (comprendendo nello stesso la prospettiva costituzionalistica ed amministrativistica) in ambito nazionale, comparato, e di diritto internazionale, con particolare riferimento ai diritti umani. Le finalità del corso sono quelle di fornire strumenti e chiavi di lettura sui diversificati profili del diritto pubblico, con particolare attenzione alle problematiche della teoria dello Stato contemporaneo, del diritto costituzionale comparato, del diritto pubblico europeo, del diritto dell'ambiente, del diritto dell'economia e dei diritti umani nella prospettiva del diritto internazionale. Il Dottorato si suddivide in quattro curricula specifici: a) Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate; b) Diritto pubblico dell'economia; c) Diritto amministrativo europeo dell'ambiente; d) Ordine internazionale e diritti umani.

a) Teoria dello Stato e Istituzioni politiche comparate
Il curriculum si propone di formare specialisti nella ricerca sui problemi dello Stato contemporaneo sotto il profilo teorico e istituzionale con particolare riguardo alla variabile costituzional-comparatistica. Il dottorato in questione, promosso dai docenti dell'area giuspubblicistica del Dipartimento di Scienze Politiche, è l'unico del suo genere in Italia e si collega alla radicata tradizione di studi comparatistici sviluppata dalla facoltà di Scienze politiche da docenti come Rossi, Mortati, Lavagna, Galeotti, Galizia, Amato.

b) Diritto pubblico dell'economia
Il Curriculum si suddivide in due percorsi:
il primo, denominato "Economia e istituzioni", ha l'obiettivo di fornire ai dottorandi una preparazione d'insieme sugli aspetti metodologici e positivi del Diritto pubblico dell'economia, nel solco di una tradizione di studi inaugurata da Giuseppe Guarino nella Facoltà di Economia della Sapienza. Il corso è strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici destinati alla formazione di un giurista in grado di comprendere i processi di globalizzazione del diritto in atto. La competizione globale, infatti, genera esigenze di revisione delle esistenti strutture istituzionali a livello pubblico e privato, largamente modellate su processi economici di ambito nazionale. Attualmente, le amministrazioni e gli enti pubblici a livello nazionale, europeo ed internazionale attraversano una fase di profondo cambiamento che riguarda principalmente le aree dell'organizzazione e della valutazione della produzione di beni e servizi pubblici. Similmente nelle imprese private sono in corso profondi mutamenti strategici e organizzativi che pongono in discussione anche aspetti della riflessione scientifica giusprivatistica. Pertanto, il corso intende, da un lato, offrire occasione di riflessione scientifica a un livello generale, avendo ad oggetto l'analisi delle strutture istituzionali esistenti, delle metodologie per la valutazione di fenomeni complessi, nonché degli aspetti generali di governance a livello pubblicistico e privatistico. Dall'altro, il corso intende offrire una diversità di percorsi atti a soddisfare le esigenze di formazione scientifica dei settori più rilevanti dei processi in atto.
Il secondo percorso, denominato, "Amministrazione pubblica europea comparata", ha l'obiettivo di affrontare: a) le linee portanti della metodologia di studio dei fatti e dei sistemi amministrativi, considerati sia nel profilo giuridico che in quello organizzativo; b) l'analisi dei processi evolutivi di rinnovamento, di adeguamento e di trasformazione che si verificano nelle pubbliche amministrazioni ed anche più in generale nella intera organizzazione pubblica coinvolta in fenomeni di tipo amministrativo (nella presente fase storica, con riguardo sia ai Paesi interessati, immediatamente o in prospettiva, allo sviluppo dell'Unione Europea, sia ad altri relativamente a problematiche analoghe a quelle dei primi); c) la conoscenza e lo studio dell'organizzazione e dell'azione amministrativa dell'Unione europea e dei suoi problemi; d)lo studio dell'evoluzione dei sistemi di tutela nei singoli Stati membri e nell'Unione Europea, con particolare attenzione ai rapporti tra le diverse Corti. Il percorso è particolarmente orientato a cogliere il ruolo che le pubbliche amministrazioni sono chiamate a svolgere nella realtà effettuale dei Paesi europei, con preminente riguardo ai grandi fenomeni economici e alle loro implicazioni sociali e istituzionali, tenendo particolarmente conto del fenomeno di sviluppo di organismi amministrativi con compiti di regolazione nell'ambito di settori produttivi strategici o di servizio pubblico ovvero di tutela delle regole del mercato (c.d. autorità indipendenti). In stretto collegamento con la tematica sopra richiamata è l'attenzione posta, ai profili eminentemente giuridici che, in relazione all'attuazione amministrativa dei Trattati comunitari, a livello di singolo Stato membro o di organizzazione diretta dell' Unione europea, caratterizzano un ormai consolidato 'Diritto amministrativo europeo'.

c) Diritto amministrativo europeo dell'ambiente
La regolamentazione in materia ambientale è oggi il risultato dell'interazione di diversi ordinamenti giuridici e si colloca al centro dei punti di convergenza o di contrasto tra gli interessi di diversi soggetti. Il tema deve essere studiato secondo un approccio che tenga conto del carattere multilivello della disciplina e che assuma una prospettiva comparatistica. La finalità del curriculum è quella di fornire le nozioni, gli strumenti e le chiavi di lettura per interpretare le questioni teoriche e pratiche che nello studio di questa materia e nella corrente gestione amministrativa del settore.

d) Ordine internazionale e diritti umani
Il curriculum in “Ordine internazionale e diritti umani” si propone di formare specialisti nel settore dei diritti umani nella prospettiva del diritto internazionale. La rilevanza a livello nazionale di questo percorso formativo e di ricerca, istituito nel 1998 su impulso della prof.ssa Saulle, è particolarmente significativa dato che in Italia esistono soltanto due dottorati in materia. Oltre alla finalità tradizionale tendente ad inserire i dottorandi nelle attività di ricerca universitaria, ci si propone di formare specialisti della materia che potranno trovare collocazione in altri enti di ricerca nazionali ed internazionali che si occupano specificatamente dei diritti delle minoranze etniche, degli immigrati e delle categorie a rischio (donne, bambini, disabili, detenuti ecc.). Altra finalità formativa è quella di preparare i dottorandi a svolgere attività lavorative nelle istituzioni nazionali ed internazionali, governative e non, che si occupano direttamente o indirettamente della promozione e protezione dei diritti fondamentali.
Per raggiungere tali obiettivi formativi complessi, in un panorama nazionale e internazionale sempre più competitivo, viene offerto un percorso formativo fondato su molteplici dimensioni innovative tra loro complementari: approccio multidisciplinare, internazionalizzazione, apertura alla società civile e visibilità dell’offerta formativa e dei risultati delle ricerche.

Procedura di ammissione
Per essere ammessi a un corso di dottorato di ricerca occorre essere in possesso della laurea specialistica / magistrale o di un titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Il titolo di dottore di ricerca si consegue dopo un percorso di studi e di ricerca di tre anni, finalizzato alla formazione, alla ricerca e all’approfondimento della metodologia di ricerca in uno specifico settore; si conclude con l’elaborazione di una tesi finale (tesi di dottorato).
La procedura di ammissione consiste in un esame scritto e un colloquio. L’esame scritto prevede lo svolgimento di un tema su un argomento che verrà sorteggiato il giorno dell’esame per ciascuno dei quattro curricula. Il colloquio si svolgerà successivamente, e sarà teso a valutare l’attitudine alla ricerca e la conoscenza delle tematiche affrontate nel tema scritto.

Lingua: italiano

L’esito degli esami, scritto e orale, e la graduatoria definitiva di ammissione saranno pubblicati nella bacheca del Dipartimento di Scienze Politiche e nel sito web del Dottorato.

COLLEGIO DEI DOCENTI

Coordinatore
Lanchester Fulco

Ordine internazionale e diritti umani

Diritto amministrativo europeo dell'ambiente

Diritto pubblico dell’economia

Teoria dello Stato e Istituzioni Politiche comparate